Tuesday, 20 May 2014

Pubblicato l'aggiornamento semestrale dell'Analisi delle piattaforme italiane di crowdfunding

[Comunicato Stampa - 20/05/2014]

Oggi è stato pubblicato l’aggiornamento semestrale della mappatura delle piattaforme di crowdfunding in Italia, scritto da Daniela Castrataro e Ivana Pais con il supporto della Italian Crowdfunding Network.

I dati confermano la crescita furiosa del mercato del crowdfunding in Italia. Il numero di piattaforme continua a salire senza sosta, a fronte di un capitale totale raccolto che - in comparazione - cresce molto più lentamente, arrivando a raggiungere i 30 milioni di Euro. Dalle 41 piattaforme contate lo scorso novembre, siamo passati a 54 in soli sei mesi. Sei delle piattaforme incluse nel conteggio scorso sono ora inattive o hanno chiuso l’attività, pertanto sono oltre 15 le piattaforme nate o lanciate nell’ultimo semestre. Tra i 54 portali rilevati, 41 sono attivi, mentre i restanti sono in via di lancio. Si tratta, in prevalenza, di portali di equity-based crowdfunding, ovvia conseguenza del relativo regolamento Consob entrato in vigore la scorsa estate.

Tra le attive, 19 appartengono al modello reward-based, 7 al donation-based, 2 al lending-based e 2 all’equity-based. Ci sono poi 11 piattaforme ibride, che offrono prevalentemente la combinazione reward-donation. Dai dati raccolti dalle 46 piattaforme che hanno risposto al nostro questionario emerge che i progetti ricevuti dai portali dal momento del loro lancio sono in totale 48.357, di cui il 79% dalle piattaforme lending-based, il 21% dalle piattaforme di reward e donation e solo lo 0.3% dalle nuove piattaforme di equity. L’80% delle piattaforme effettua una selezione dei progetti da pubblicare. Quelli approvati/pubblicati sono 12809 (26% del totale): il 59% sono lending-based, il 41% reward e donation. A oggi, sono stati pubblicati 4 progetti di equity, di cui solo uno ha concluso la raccolta, con esito positivo. La progettualità si conferma quindi abbastanza limitata, a fronte dell’alto numero di piattaforme.

Il valore complessivo dei progetti finanziati attraverso le piattaforme intervistate è pari a poco più di 30 milioni di euro, con una crescita di 7 milioni rispetto alla rilevazione di ottobre 2013, a cui concorrono in misura predominante le piattaforme lending-based (77%). Essendo ancora insignificante il totale raccolto dall’equity, il donation e il reward continuano a dividersi il resto. I progetti finanziati sono prevalentemente sociali (63%) seguiti a distanza da quelli creativi (23%), mentre i progetti imprenditoriali rappresentano solo il 14% del totale. Tra le tendenze del mercato si conferma la crescita di piattaforme ibride e del Do It Yourself Crowdfunding. Inoltre, la maggiorparte dei portali avviati o lanciati negli ultimi sei mesi sono settoriali o “di nicchia”.

Uno dei protagonisti dello scorso semestre è stato certamente l’equity crowdfunding. Negli ultimi mesi sono infatti stati avviati i primi portali e lanciati i primi progetti. A prescindere dall’esito, il modello si sta sviluppando più lentamente di quello che ci si potesse aspettare. Si ripete la corsa alla creazione di piattaforme che il mercato italiano sembra sperimentare per tutti i modelli (a eccezione del social lending): al momento ci sono solo quattro piattaforme equity inserite nel registro Consob ma abbiamo individuato un’altra decina di portali in attesa di approvazione. Anche in questo modello si rischia quindi una frammentazione tra operatori, a fronte di un pubblico di investitori che probabilmente ha ancora bisogno di educazione in questo campo e un bacino potenziale di aziende al momento ancora limitato (meno di 2000 startup innovative).

Il report è consultabile e scaricabile gratuitamente su Slideshare

Per informazioni:
Daniela Castrataro danielacastrataro@gmail.com
Ivana Pais ivana.pais@unicatt.it

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