Thursday, 5 December 2013

Parte da Genova il primo portale di equity crowdfunding di un intermediario finanziario regolamentato dalla CONSOB

[COMUNICATO STAMPA]

PARTE DA GENOVA IL PRIMO PORTALE DI “EQUITY CROWDFUNDING” DI UN INTERMEDIARIO FINANZIARIO ITALIANO REGOLAMENTATO DALL’AUTORITA’ DI VIGILANZA

E’ passato poco meno di un anno dalla conversione in Legge del Decreto 179/12 e poco meno di sei mesi dall’emanazione del Regolamento Consob (delibera 18592/12) che disciplina in Italia, (primo Paese al mondo tallonato dagli Stati Uniti con il JOBS Act), l’Equity Crowdfunding, ovvero la raccolta di risorse che parte “dal basso”, cioè come dice il nome, “dalla folla”, finalizzata a sostenere le Startup innovative attraverso la partecipazione al loro capitale.
Unicasim, intermediario finanziario con Sede a Genova (negli storici uffici di Piazza de Ferrari, 2), Milano e Viareggio e presenza capillare su tutto il territorio nazionale attraverso i propri Promotori Finanziari, è il primo intermediario finanziario italiano ad aver ottenuto l’iscrizione alla “Sezione Speciale dell’Albo tenuto dalla Consob”, sul quale sono annotati i Portali di equity crowdfunding delle SIM e delle Banche (vedi: http://www.consob.it/main/intermediari/cf_gestori/banche_iv.html).

Unicaseed (questo il nome del Portale, scelto per evocare il concetto di “semina” che da questo strumento ci si attende per far crescere in Italia le startup innovative), è il primo portale autorizzato dalla Consob a gestire l’intero processo di filiera che sta alla base della raccolta di capitali di rischio delle startup innovative, potendo non solo mettere “in vetrina” i progetti ritenuti meritevoli e dunque diffonderli, ma anche gestire l’intero processo di raccolta dei capitali a seguito delle eventuali adesioni all’offerta da parte degli investitori.

Il processo di creazione del Portale “Unicaseed” non è stato semplice, precisa Leonardo Frigiolini, Amministratore Delegato di Unicasim, anche per la mancanza di un benchmark di riferimento al quale ispirarsi (infatti la maggior parte dei portali al mondo non fa l’equity crowdfunding, essendo più orientati a progetti nel campo del sociale e quelli che dichiarano di fare equity crowdfunding, nei fatti, non svolgono un servizio di investimento collegato e sottoposto a Vigilanza specifica), ma è stata un’operazione davvero sfidante che abbiamo sviluppato “in casa” in meno di un anno grazie al nostro team tecnologico davvero eccezionale, fiore all’occhiello di Unicasim, il che conferma il paradigma secondo il quale il primato delle idee (da trasformare in oggetti concreti a pena di evaporazione...) può realizzarsi quando alla base del Team di lavoro c’e’ un giusto mix di entusiasmo, competenze specifiche, visione di lungo periodo, e cosa non meno importante, catena di governance corta.

Il Portale Unicaseed ha il grande vantaggio di poter gestire in house e in totale autonomia (dunque senza la necessità di ricorrere ad altri) tutto il processo operativo, dalla selezione delle startup da sottoporre agli investitori, fino alla materiale raccolta dei capitali in caso di adesione, e ciò grazie al fatto non trascurabile che solo gli intermediari finanziari autorizzati alla prestazione dei corrispondenti servizi di investimento (indicati all’Art. 1 comma 5 del DLgs 58/98, il TUF), tra cui Unicasim, possono gestire gli ordini “veri” dei Clienti, contrariamente ai Portali iscritti alla “sezione ordinaria” dell’albo tenuto dalla Consob, i quali devono necessariamente limitarsi alla messa in vetrina salvo poi convenzionarsi con le SIM e le Banche per gestire l’eventuale “raccolta degli ordini” che consegue all’eventuale adesione all’offerta pubblicata.
Il Portale Unicaseed entrerà in produzione prestissimo, prosegue Frigiolini, forse già entro il mese di dicembre; stiamo allestendo una prima operazione-campione che vorremmo utilizzare come caso di scuola sul quale “prendere un po’ di misure”.
Unicaseed potrà contare sul supporto di un Comitato etico indipendente e super partes, che formulerà un parere preliminare sulla liceità dei progetti da pubblicare sul Portale (www.unicaseed.it), e su una figura chiave, sempre esterna, “il Tutor”, (di norma un professionista con particolari skills designato dal CdA della SIM e da questo preventivamente accreditato), che affiancherà la startup in ogni fase del processo istruttorio fino alla conclusione del round di raccolta, aiutandola nella predisposizione di tutti i documenti necessari.
Per garantire la tutela dei “navigatori” , il Portale non permetterà l’auto-inserzione dei progetti da parte delle startup, ma è previsto un rigoroso percorso di due diligence gestito direttamente da Unicasim, che parte dalla verifica della reputation del dream team della startup (anche mettendosi in ascolto sui social network) fino ad arrivare alla predisposizione del business plan con l’aiuto del Tutor, il tutto integrato da supporti multimediali di comunicazione, attraverso i quali le startup potranno presentarsi alla platea dei potenziali investitori in modo interattivo.
Dopo un primo periodo di test di adattamento, Unicasim non esclude di estendere l’attività del Portale Unicaseed anche ad altri Paesi Europei, in particolare Germania, Francia e Gran Bretagna, attraverso l’estensione delle autorizzazioni Consob di cui dispone. 

Genova, 5 dicembre 2013.

Ufficio Stampa Unicasim S.p.A.
Per contatti: presidenza@unicasim.it - tel. 010/269.3127 

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