Tuesday, 23 April 2013

Il Paperino che non ti aspetti (guest post di @AlessioBarollo)

La scorsa settimana il Crowdfunding è sbarcato su Topolino. Comprensibile l'entusiasmo generato, il crowdfunding sta finalmente andando mainstream! Non ho ancora avuto modo di leggere la storia (aspetto con impazienza l'arrivo del fumetto), quindi ho chiesto a chi l'ha fatto di scrivere un commento a riguardo. Grazie ad Alessio Barollo (@AlessioBarollo) per aver raccolto il mio invito!

Provate a dirmi tre aggettivi per definire paperino? Si si Paperino, il famoso personaggio della Disney. Sicuramente vi verrà in mente sfortunato, squattrinato, un po’ scansafatiche ecc… Questo era quello che pensavo anch’io fino a venerdì scorso quando una mail mi ha annunciato l’uscita in edicola del nuovo numero della rivista, per bambini/ragazzi, Topolino, che al suo conteneva una storia in cui appariva la parola crowdfunding
Il giorno seguente corro in edicola, non succedeva dal ’92 che avessi tanta voglia e curiosità di comprare un fumetto, acquisto il numero 2995 e leggo la storia “Paperino e i terribili spettatori tipo”. 



Da questo momento lo sfortunato papero avrà due aggettivi in più, ma stavolta totalmente favorevoli: collaborativo e sostenibile. Infatti la storia porta i giovani lettori a cimentarsi con l’aspetto collaborativo e partecipativo di un progetto, sulla possibilità di aggregare persone attorno ad una idea che possa avere un impatto futuro sulla community che si è creata e che sia generativa di esperienze e possibilità. Questi mi sembrano tutti aspetti che da una parte trasformano Paperino in un super eroe e Qui, Quo e Qua in super geek che in modo innovativo usano le potenzialità della rete web 2.0 da “youduck” (lo youtube di Paperopoli) alle piattaforme crowd.

Penso che i valori e le alternative che i metodi crowd presentano debbano essere portati nelle scuole, ma non in modo speculativo per convincere i ragazzi a guadagnare qualsiasi cifra con ogni tipo di idea strampalata ma perché fin da giovani possano capire che lo sviluppo passa attraverso un processo di scambio fra le parti, che collaborare per scopi comuni può fare la differenza in futuro e che è sempre meglio avere un’alternativa in più che in meno.

Mi complimento con Riccardo Secchi e Marco Mazzarello, rispettivamente sceneggiatore e scrittore, che con questa storia trasformano Paperino in un ambasciatore per il crowdfunding. 

Non mi resta che dire “correte in edicola!”.

Alessio Barollo

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