Monday, 14 May 2012

Starteed : il futuro del Crowdfunding è adesso

[Comunicato Stampa] Starteed (www.starteed.com), nuova ed innovativa piattaforma di crowdfunding made in Italy, non poteva scegliere momento migliore per affacciarsi sul mercato. La scorsa settimana la statunitense Massolution ha rilasciato un report globale sull’andamento dell’industria del crowdfunding che ha evidenziato numeri importanti: un milione di progetti finanziati con un totale di 1.4 miliardi di dollari nel 2011 e secondo le stime destinati a raddoppiare nel 2012, con un aumento del 91% rispetto alle cifre poco più di due anni fa. Nella stessa settimana, Kickstarter, uno dei primi siti di crowdfunding al mondo, ha superato la soglia dei 10 milioni di dollari raccolti per consentire la produzione dell’ormai celebre Pebble. 


Starteed, fondata all’inizio di quest’anno da Claudio Bedino, è una piattaforma di crowdfunding che introduce un elemento innovativo nel panorama del “finanziamento” dal basso, offrendo un ritorno economico a chi supporta finanziariamente le idee e contribuisce, allo stesso tempo, alla loro realizzazione. Il tutto senza distribuire capitale azionario, bensì condividendo le revenue delle vendite con la community, in base all’influenza che ogni singolo utente ha avuto sul progetto stesso. 


Combina quindi egregiamente il crowdfunding con il crowdsourcing e la co-creation, applicando quell’etica “dal basso” che permea il mondo di oggi, o perlomeno quello online. In modo ancora più innovativo, Starteed porta a termine il ciclo del “seed” offrendo anche una soluzione a uno dei più grossi limiti delle piattaforme di crowdfunding odierne: un revenue model sostenibile. Ecco come: a conclusione del processo di maturazione delle idee e del round di crowdfunding, Starteed si trasforma in un’eccellente piattaforma di social e-commerce. Le idee ‘maturate’ in prodotti e servizi possono essere vendute sulla piattaforma stessa o attraverso una serie di retail partners. Percentuale del ricavato delle vendite tornerà in mano agli investitori stessi, in base alla loro personal influence, che potranno utilizzare per gli acquisti su Starteed o nei numerosi partner commerciali. 


In tal modo, il crowdfunding di Starteed incentiva maggiormente i sostenitori rispetto alle formule classiche reward-based e risulta meno articolato delle piattaforme equity based, un vantaggio non da poco se si considera il panorama legale europeo ancora molto incerto. Rappresenta inoltre un'opportunità per investitori e ideatori che trovano in Starteed l'ecosistema ideale per sviluppare e portare in vita idee e progetti. Per i creativi con molte idee e pochi mezzi, è la piattaforma ideale dove non solo dare visibilità al proprio progetto, ma anche attingere dall’esperienza collettiva della community, migliorare e rifinire l’idea con i suggerimenti della “folla”, trovare i fondi per portarla in vita e, infine, venderla. Per gli investitori, rappresenta una garanzia di successo e consenso sul mercato, una “convalida sociale” a cui nessuna market research può tener testa. 


L’idea, infatti, non viene solamente testata, viene implementata tramite e a contatto con una comunità che partecipa e che quindi si appassiona, offrendo fedeltà e sostegno spontaneo ad un ‘seed’ che essa stessa ha contribuito a coltivare e crescere. Ed è facile vedere dove può arrivare l’eco di un’idea co-realizzata: il potenziale della viralità del web è già enorme di per sé, e qui siamo di fronte ad una viralità sostenibile, in quanto basata su esperienza e sentimenti di fiducia e di appartenenza che non si estingueranno come una moda del giorno. L’Italia sarà anche arrivata un po’ in ritardo sulla scena del crowdfunding, ma Starteed ha saputo giocare egregiamente la carta del vantaggio dell’arretratezza, “ascoltando” il settore prima di passare all’azione, rifinendo e migliorando i modelli precedenti e mirando a “finanziare collettivamente” le persone insieme ai prodotti.


Starteed
info@starteed.com
www.starteed.com

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