Friday, 18 April 2014

Analisi delle piattaforme italiane di crowdfunding: aggiornamento semestrale

[originariamente pubblicato su Italian Crowdfunding Network Blog]

 Le piattaforme di crowdfunding in Italia continuano a nascere ad un ritmo inarrestabile, negli ultimi mesi intensificato ulteriormente dall’entrata in vigore del regolamento CONSOB in materia di equity crowdfunding e, quindi, dall’arrivo degli operatori finora esclusi dal gioco.

Dalle 16 piattaforme del 2012, siamo arrivati a contarne ben 41 a novembre 2013, tra attive e in fase di lancio, per un valore totale del mercato di circa 24 milioni di Euro.

Qual è la situazione a sei mesi dall’ultima rilevazione? Ce ne stiamo occupando proprio in queste settimane, chiedendo 10 minuti del loro tempo a tutte le piattaforme di crowdfunding italiane per compilare il breve questionario che trovate al seguente link:

https://unicatt.eu.qualtrics.com/SE/?SID=SV_0ieQDubm66z5FIx

La survey sarà aperta fino al 28 aprile e invitiamo tutte le piattaforme a partecipare. I portali che risponderanno al questionario saranno inclusi nel report con una breve descrizione. L’Analisi aggiornata sarà pubblicata nel mese di maggio 2014.

Grazie a tutti per la collaborazione!

Daniela Castrataro & Ivana Pais

Wednesday, 2 April 2014

Crowdfunding – Come finanziarsi online [E-book]

L'ebook "Crowdfunding - Come finanziarsi online. Introduzione al finanziamento collaborativo online", di Daniela Castrataro e Tim Wright, fondatori e direttori di twintangibles Ltd, è ora disponibile per l'acquisto. Edito da Greenbooks, l'ebook rappresenta una guida e allo stesso tempo un insieme di strumenti essenziale per consentirvi di entrare nel mondo del crowdfunding con successo.

Dal momento dell’impatto della crisi finanziaria globale, il crowdfunding è passato dall’essere un fenomeno di nicchia del Web 2.0 a un business che fa girare 5 miliardi di dollari all’anno. Con le proiezioni che mostrano somme di raccolta in piena crescita per i prossimi anni fino a totali una volta impensabili, possiamo affermare che non si tratta più di un fuoco di paglia, o di un fenomeno di oggi che domani già non sarà più. 

Il crowdfunding sta emergendo come metodo di finanziamento preferito da molti imprenditori e creativi, un veicolo d’investimento sofisticato con rendimenti reali per una serie di investitori, e un’espressione di impegno diretto e supporto per una generazione di cittadini iperconnessi e digitali. 

Ma quali sono le sue origini? Cosa lo rende diverso? Come si fa e, soprattutto, cosa fare perché la vostra campagna di crowdfunding abbia successo? Questo libro è la risorsa che proverà a fornire risposte a tutte queste domande.

L'ebook è scaricabile direttamente dal sito web di twintangibles (dove troverete un indice dei contenuti completo) al prezzo di £8 (E 9,99), nei formati .mobi e .epub per tutti gli e-reader.




Tuesday, 25 March 2014

Aspetti giuridici del crowdfunding - Crowdfuture 2013

A seguito della conferenza Crowdfuture, tenutasi lo scorso ottobre, sono stati pubblicati i proceedings relativi alla track legale, curata dal prof. Giandomenico Mosco, ordinario di Diritto Commerciale presso la LUISS Guido Carlo, partner dell'evento.

Dopo l'introduzione dello stesso prof. Mosco, troviamo una vasta gamma di contributi, che elenchiamo di seguito:

1) Roberta Mangione (LUISS) Equity Crowdfunding e diritto dell’intermediazione finanziaria
2) Casimiro Antonio Nigro (LUISS) Equity Crowdfunding e diritto societario
3) Claudio Di Falco (Cleary Gottlieb Steen & Hamilton) - Tecniche di protezione dei crowdfunders (investitori non professionali): limiti e prospettive di tag-along e diritto di recesso
4) Alessandro Portolano (Chiomenti Studio Legale) - Le regole di condotta applicabili a banche e imprese di investimento nell’ambito della disciplina in tema di Equity Crowdfunding

Seguono quindi i contributi dei partecipanti alla tavola rotonda "Equity Crowdfunding, effettiva opportunità di patrimonializzazione per le imprese?", che comprendono:

1) Francesca Brunori (Confindustria) - Piccole imprese e mercato dei capitali. L’opportunità del Crowdfunding 
2) Luca Enriques (LUISS) - La disciplina italiana uccide il Crowdfunding nella culla?
3) Leonardo Frigiolini (UNICASIM/UNICASEED) - Il ruolo delle SIM e l’importanza di un unico sostegno multidisciplinare allo startupper
4) Salvatore Rizzo (Banca Interprovinciale Modena) - Equity Crowdfunding: i possibili rischi di compliance per gli intermediari
5) Martina Tambucci (CONSOB) - Il ruolo degli intermediari tradizionali e degli investitori professionali nell'Equity Crowdfunding

I proceedings, curati da nois3 Srl, twintangibles Ltd e il prof. Mosco della LUISS, sono gratuitamente consultabili e scaricabili su Slideshare:

 

Buona lettura!

Tuesday, 4 February 2014

Equity Crowdfunding in Italia: sei mesi dopo (di twintangibles)

Sono passati sei mesi da quando il regolamento CONSOB in materia di crowdfunding è entrato in vigore in Italia. Si è trattato di un evento significativo in quanto ha reso l’Italia il primo paese in Europa ad introdurre formalmente il crowdfunding equity-based in una legislazione nazionale.

 Molte discussioni e molti dibattiti da allora, ma senza una grande quantità di avvenimenti reali e tantomeno di informazioni sullo stato delle cose. Tanto fumo e niente arrosto? Lasciando da parte per ora la questione dell’apparente mancanza di condivisione di informazione, è giusto e doveroso chiedersi – dopo sei mesi dall’entrata in vigore del regolamento – dove siamo davvero con l’equity crowdfunding in Italia?

Leggi tutto l'articolo su twintangibles.co.uk

Friday, 20 December 2013

Inizia l’era dell’Equity Crowdfunding in Italia

Oggi verrà presentata la prima offerta su una piattaforma di equity-crowdfunding in Italia. L'offerta riguarderà la società DIAMAN Tech S.r.l., start-up innovativa, e sarà pubblicata su una delle prime due piattaforme di equity crowdfunding ad essere incluse nel registro CONSOB riservato ai gestori di portali: Unicaseed. 

Per saperne di più: Inizia l’era dell’Equity Crowdfunding in Italia (Italian Crowdfunding Network)

Thursday, 5 December 2013

Parte da Genova il primo portale di equity crowdfunding di un intermediario finanziario regolamentato dalla CONSOB

[COMUNICATO STAMPA]

PARTE DA GENOVA IL PRIMO PORTALE DI “EQUITY CROWDFUNDING” DI UN INTERMEDIARIO FINANZIARIO ITALIANO REGOLAMENTATO DALL’AUTORITA’ DI VIGILANZA

E’ passato poco meno di un anno dalla conversione in Legge del Decreto 179/12 e poco meno di sei mesi dall’emanazione del Regolamento Consob (delibera 18592/12) che disciplina in Italia, (primo Paese al mondo tallonato dagli Stati Uniti con il JOBS Act), l’Equity Crowdfunding, ovvero la raccolta di risorse che parte “dal basso”, cioè come dice il nome, “dalla folla”, finalizzata a sostenere le Startup innovative attraverso la partecipazione al loro capitale.
Unicasim, intermediario finanziario con Sede a Genova (negli storici uffici di Piazza de Ferrari, 2), Milano e Viareggio e presenza capillare su tutto il territorio nazionale attraverso i propri Promotori Finanziari, è il primo intermediario finanziario italiano ad aver ottenuto l’iscrizione alla “Sezione Speciale dell’Albo tenuto dalla Consob”, sul quale sono annotati i Portali di equity crowdfunding delle SIM e delle Banche (vedi: http://www.consob.it/main/intermediari/cf_gestori/banche_iv.html).

Unicaseed (questo il nome del Portale, scelto per evocare il concetto di “semina” che da questo strumento ci si attende per far crescere in Italia le startup innovative), è il primo portale autorizzato dalla Consob a gestire l’intero processo di filiera che sta alla base della raccolta di capitali di rischio delle startup innovative, potendo non solo mettere “in vetrina” i progetti ritenuti meritevoli e dunque diffonderli, ma anche gestire l’intero processo di raccolta dei capitali a seguito delle eventuali adesioni all’offerta da parte degli investitori.

Il processo di creazione del Portale “Unicaseed” non è stato semplice, precisa Leonardo Frigiolini, Amministratore Delegato di Unicasim, anche per la mancanza di un benchmark di riferimento al quale ispirarsi (infatti la maggior parte dei portali al mondo non fa l’equity crowdfunding, essendo più orientati a progetti nel campo del sociale e quelli che dichiarano di fare equity crowdfunding, nei fatti, non svolgono un servizio di investimento collegato e sottoposto a Vigilanza specifica), ma è stata un’operazione davvero sfidante che abbiamo sviluppato “in casa” in meno di un anno grazie al nostro team tecnologico davvero eccezionale, fiore all’occhiello di Unicasim, il che conferma il paradigma secondo il quale il primato delle idee (da trasformare in oggetti concreti a pena di evaporazione...) può realizzarsi quando alla base del Team di lavoro c’e’ un giusto mix di entusiasmo, competenze specifiche, visione di lungo periodo, e cosa non meno importante, catena di governance corta.

Il Portale Unicaseed ha il grande vantaggio di poter gestire in house e in totale autonomia (dunque senza la necessità di ricorrere ad altri) tutto il processo operativo, dalla selezione delle startup da sottoporre agli investitori, fino alla materiale raccolta dei capitali in caso di adesione, e ciò grazie al fatto non trascurabile che solo gli intermediari finanziari autorizzati alla prestazione dei corrispondenti servizi di investimento (indicati all’Art. 1 comma 5 del DLgs 58/98, il TUF), tra cui Unicasim, possono gestire gli ordini “veri” dei Clienti, contrariamente ai Portali iscritti alla “sezione ordinaria” dell’albo tenuto dalla Consob, i quali devono necessariamente limitarsi alla messa in vetrina salvo poi convenzionarsi con le SIM e le Banche per gestire l’eventuale “raccolta degli ordini” che consegue all’eventuale adesione all’offerta pubblicata.
Il Portale Unicaseed entrerà in produzione prestissimo, prosegue Frigiolini, forse già entro il mese di dicembre; stiamo allestendo una prima operazione-campione che vorremmo utilizzare come caso di scuola sul quale “prendere un po’ di misure”.
Unicaseed potrà contare sul supporto di un Comitato etico indipendente e super partes, che formulerà un parere preliminare sulla liceità dei progetti da pubblicare sul Portale (www.unicaseed.it), e su una figura chiave, sempre esterna, “il Tutor”, (di norma un professionista con particolari skills designato dal CdA della SIM e da questo preventivamente accreditato), che affiancherà la startup in ogni fase del processo istruttorio fino alla conclusione del round di raccolta, aiutandola nella predisposizione di tutti i documenti necessari.
Per garantire la tutela dei “navigatori” , il Portale non permetterà l’auto-inserzione dei progetti da parte delle startup, ma è previsto un rigoroso percorso di due diligence gestito direttamente da Unicasim, che parte dalla verifica della reputation del dream team della startup (anche mettendosi in ascolto sui social network) fino ad arrivare alla predisposizione del business plan con l’aiuto del Tutor, il tutto integrato da supporti multimediali di comunicazione, attraverso i quali le startup potranno presentarsi alla platea dei potenziali investitori in modo interattivo.
Dopo un primo periodo di test di adattamento, Unicasim non esclude di estendere l’attività del Portale Unicaseed anche ad altri Paesi Europei, in particolare Germania, Francia e Gran Bretagna, attraverso l’estensione delle autorizzazioni Consob di cui dispone. 

Genova, 5 dicembre 2013.

Ufficio Stampa Unicasim S.p.A.
Per contatti: presidenza@unicasim.it - tel. 010/269.3127 

Friday, 1 November 2013

Do It Yourself (DIY) Crowdfunding: Il Report

Scegliere di gestire una campagna di crowdfunding in Do It Yourself (DIY), ovvero “fuori piattaforma” e sul proprio sito web, è un trend in rapida crescita.
E’ l’approccio adottato, per fare un esempio, da Star Citizen che, secondo molti, ha stabilito il record mondiale di crowdfunding raccogliendo oltre 20 milioni di dollari.

Il DIY crowdfunding può essere utilizzato con tutti i modelli di crowdfunding, incluso il modello equity, e secondo le nostre previsioni è un trend che continuerà a espandersi rapidamente, sotto alcune condizioni.

twintangibles ha appena pubblicato un nuovo report sull'argomento, presentato in anteprima in occasione di crowdfuture 2013. Si tratta di un’indagine esauriente di questo nuovo approccio alla raccolta fondi. Il report ne illustra le origini, i fattori chiave, i rischi e le considerazioni da fare quando si portano avanti progetti in DIY, includendo anche una preziosa lista della vasta gamma – in continua espansione – di strumenti che permettono alle persone di intraprendere un progetto fuori piattaforma.

Il report è disponibile in formato digitale in inglese e in italiano ed è l’indagine più completa disponibile al momento, un must have per chiunque stia considerando di usare questa forma di finanziamento.

Per ottenere la vostra copia e avere maggiori informazioni, cliccate qui.